La marca da bollo in fattura è un adempimento fiscale che interessa numerosi professionisti e aziende, soprattutto quando emettono documenti non soggetti a IVA.
In particolare, è un caso molto frequente per i professionisti che operano in regime forfettario e per medici, odontoiatri e altri professionisti sanitari che emettono fatture esenti IVA.
La normativa prevede, in linea generale, l’applicazione di una marca da bollo da 2,00 € sulle fatture di importo superiore a 77,47 €, quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge.
Con l’introduzione della fatturazione elettronica, le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sono cambiate per molti professionisti. Tuttavia, esistono ancora categorie che devono emettere fatture cartacee o documenti in formato PDF, rendendo necessario gestire la marca da bollo fisicamente oppure ricorrere a modalità alternative autorizzate.
Vediamo quando è obbligatorio applicare la marca da bollo in fattura e quali sono i metodi disponibili per gestirla.
Quando è obbligatoria la marca da bollo in fattura?
L’obbligo di applicare la marca da bollo non dipende direttamente dal regime fiscale adottato, ma dalla natura dell’operazione effettuata.
In generale, l’imposta di bollo da 2,00 € è dovuta sulle fatture di importo superiore a 77,47 € che riportano operazioni esenti, escluse o non soggette a IVA, quando non ricorrono specifiche esenzioni.
Tra i soggetti che si trovano più frequentemente a dover applicare la marca da bollo troviamo:
1. Regime forfettario
I professionisti e le imprese che adottano il regime forfettario non applicano l’IVA sulle proprie fatture. Di conseguenza, quando l’importo supera 77,47 €, generalmente devono applicare la marca da bollo.
2. Medici, odontoiatri e professionisti sanitari
Le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona sono generalmente esenti IVA ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 18 del DPR 633/72.
Quando la fattura supera 77,47 €, è quindi generalmente necessario applicare la marca da bollo.
3. Regime ordinario e semplificato
Anche i professionisti e le aziende che operano in regime ordinario o semplificato possono essere tenuti ad applicare la marca da bollo, quando emettono fatture relative a operazioni esenti o non soggette a IVA.
Chi deve pagare la marca da bollo?
L’obbligo di assolvere l’imposta di bollo è principalmente a carico di chi emette la fattura.
È comunque possibile addebitare i 2,00 € al cliente, inserendo una specifica voce nel documento.
Attenzione: l’importo riaddebitato al cliente non costituisce una semplice anticipazione di spesa effettuata in suo nome e per suo conto, ma concorre generalmente alla formazione dei compensi o ricavi del professionista.
Come applicare la marca da bollo fisica in fattura
Prima dell’introduzione della fatturazione elettronica, la procedura era piuttosto semplice: si acquistavano le marche da bollo in tabaccheria e si applicavano manualmente sulle fatture cartacee.
Il professionista stampava due copie del documento, applicava la marca da bollo sulla copia originale da consegnare al cliente e conservava una copia per il proprio archivio, sulla quale risultava l’identificativo della marca.
Oggi questa procedura viene utilizzata ancora da diversi professionisti, soprattutto in ambito sanitario, dove le fatture relative a prestazioni sanitarie rese a persone fisiche non possono essere trasmesse tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
Esistono tuttavia diverse modalità per gestire questo adempimento, alcune delle quali permettono di risparmiare tempo e semplificare notevolmente il lavoro.
Vediamo le quattro principali soluzioni.
1. Metodo classico: applicazione manuale della marca da bollo
È il metodo tradizionale, ancora utilizzato da molti professionisti.
La procedura è molto semplice:
- Si acquistano preventivamente le marche da bollo da 2,00 € presso una tabaccheria.
- Si genera e si stampa la fattura in formato PDF.
- Si applica manualmente la marca da bollo sulla fattura.
- Si esegue una scansione del documento con la marca da bollo applicata.
- Si consegna al cliente la fattura originale e si conserva la copia digitalizzata nel proprio archivio.
È consigliabile consegnare al cliente il documento originale con la marca da bollo applicata.
Vantaggi
- Procedura semplice e conosciuta.
- Non richiede software particolari.
- Non necessita di autorizzazioni aggiuntive.
Svantaggi
- È necessario acquistare preventivamente le marche da bollo.
- Bisogna applicare manualmente ogni marca sulla fattura.
- È necessario eseguire una scansione del documento per conservarne una copia con la marca applicata.
- La gestione diventa piuttosto impegnativa quando si emettono molte fatture.
2. Stampare l’identificativo della marca da bollo direttamente in fattura
Un’alternativa al metodo tradizionale consiste nello stampare sulla fattura il numero identificativo della marca da bollo che verrà successivamente applicata al documento.
Ogni contrassegno telematico acquistato in tabaccheria possiede infatti un identificativo univoco, che permette di riconoscere quella specifica marca.
Questa soluzione consente di evitare la scansione della fattura dopo aver applicato la marca da bollo.
La procedura prevede:
- Acquistare preventivamente le marche da bollo presso una tabaccheria.
- Caricare nel software gestionale gli identificativi delle marche acquistate.
- Generare la fattura: il software associa automaticamente il primo identificativo disponibile e lo stampa sul documento.
- Stampare la fattura e applicare fisicamente la marca da bollo corrispondente all’identificativo riportato.
In questo modo si deve stampare un solo documento, che può essere consegnato direttamente al cliente.
Ad esempio, un software come WindDoc permette di gestire questa operazione caricando gli identificativi delle marche da bollo, anche in modo massivo, semplificando l’associazione automatica tra fattura e contrassegno.
È importante ricordare che la stampa dell’identificativo non sostituisce la marca da bollo: il contrassegno fisico corrispondente deve comunque essere applicato al documento.
Vantaggi
- Non è necessario scansionare ogni fattura dopo l’applicazione della marca.
- L’identificativo viene inserito automaticamente dal software.
- Si stampa un solo documento da consegnare al cliente.
- È possibile inviare una copia PDF della fattura riportante l’identificativo.
Svantaggi
- È necessario acquistare preventivamente le marche da bollo.
- Bisogna comunque applicare manualmente la marca fisica sulla fattura.
- È necessario gestire correttamente gli identificativi per evitare duplicazioni o associazioni errate.
3. Assolvimento del bollo ai sensi del DM 17 giugno 2014
Un’alternativa all’applicazione fisica della marca da bollo consiste nell’assolvere l’imposta mediante il pagamento telematico previsto dall’art. 6 del DM 17 giugno 2014.
Questa modalità è prevista per i documenti informatici fiscalmente rilevanti e non riguarda esclusivamente le fatture elettroniche trasmesse tramite Sistema di Interscambio (SdI). Può essere utilizzata anche per le fatture create direttamente in formato PDF, purché siano gestite come documenti informatici e rispettino i requisiti previsti dalla normativa.
A differenza del bollo virtuale disciplinato dall’art. 15 del DPR 642/1972, non è necessario richiedere una specifica autorizzazione all’Agenzia delle Entrate.
Per utilizzare questa modalità è però necessario rispettare le regole previste per la gestione e la conservazione dei documenti informatici fiscalmente rilevanti. Non è sufficiente salvare una fattura in formato PDF sul proprio computer: il documento deve garantire caratteristiche di immodificabilità, integrità, autenticità e leggibilità nel tempo.
Sulla fattura è necessario riportare la seguente dicitura:
Bollo assolto ai sensi del DM 17/06/2014, art. 6, comma 2, GU n. 146 del 26/06/2014.
Il pagamento dell’imposta avviene esclusivamente in modalità telematica, tramite modello F24, secondo le modalità e le scadenze previste dalla normativa.
Vantaggi
- Non è necessario acquistare marche da bollo presso una tabaccheria.
- Non bisogna applicare manualmente i contrassegni sulle fatture.
- Non è richiesta un’autorizzazione preventiva dell’Agenzia delle Entrate.
- È possibile gestire e inviare le fatture direttamente in formato PDF.
- La procedura è particolarmente interessante per chi gestisce i propri documenti interamente in formato digitale.
Svantaggi
- È necessario adottare un sistema di conservazione a norma dei documenti informatici.
- Bisogna rispettare gli adempimenti e le scadenze previsti per il pagamento dell’imposta.
- Non è sufficiente archiviare semplicemente i file PDF sul proprio computer.
4. Bollo virtuale ai sensi dell’art. 15 del DPR 642/1972
Un’ulteriore possibilità consiste nell’assolvere l’imposta di bollo in modalità virtuale, secondo quanto previsto dall’art. 15 del DPR 642/1972.
Questa procedura consente di evitare completamente l’acquisto e l’applicazione fisica dei contrassegni telematici, risultando particolarmente interessante per i professionisti che emettono un elevato numero di fatture cartacee.
A differenza della modalità descritta nel punto precedente, per utilizzare il bollo virtuale ai sensi dell’art. 15 è necessario presentare una specifica richiesta all’Agenzia delle Entrate e ottenere la relativa autorizzazione.
L’autorizzazione non viene concessa automaticamente: l’Agenzia valuta la richiesta e gli elementi indicati dal contribuente, tra cui il numero presuntivo dei documenti che saranno emessi e ricevuti durante l’anno.
Una volta ottenuta l’autorizzazione, il professionista può indicare sulle fatture che l’imposta è assolta in modo virtuale, riportando la dicitura e gli estremi dell’autorizzazione ricevuta.
L’imposta viene liquidata secondo le modalità previste per questo regime, attraverso gli adempimenti dichiarativi e i relativi versamenti tramite modello F24.
Vantaggi
- Non è necessario acquistare marche da bollo presso una tabaccheria.
- Non bisogna applicare manualmente i contrassegni sulle fatture.
- Non è necessario gestire fisicamente le marche da bollo.
- È possibile inviare direttamente al cliente la fattura in formato PDF.
- La gestione è particolarmente comoda quando si emettono molte fatture.
Svantaggi
- È necessario ottenere preventivamente l’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate.
- L’autorizzazione è soggetta alla valutazione dell’Agenzia e non viene concessa automaticamente.
- Bisogna gestire gli adempimenti dichiarativi e i versamenti previsti.
- È necessario conservare correttamente i documenti secondo le regole applicabili al loro formato.
5. Utilizzare la fatturazione elettronica
Un’ultima possibilità consiste nell’utilizzare la fatturazione elettronica, che permette di gestire l’imposta di bollo direttamente attraverso il documento informatico.
In questo caso non è necessario acquistare marche da bollo fisiche, applicarle manualmente o scansionare i documenti.
Il bollo viene assolto attraverso il sistema previsto per le fatture elettroniche, con il successivo pagamento secondo le scadenze stabilite dall’Agenzia delle Entrate.
Per le fatture elettroniche, l’imposta di bollo viene generalmente versata con periodicità trimestrale, attraverso il servizio disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
Attenzione alle prestazioni sanitarie e alla privacy
Questa soluzione non è utilizzabile indistintamente da tutti i professionisti sanitari.
La normativa prevede infatti il divieto di emissione tramite SdI delle fatture relative a prestazioni sanitarie rese nei confronti di persone fisiche. Il divieto è diventato strutturale dal 2026 e riguarda anche gli operatori sanitari non tenuti alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.
Il divieto non dipende semplicemente dal fatto che nella descrizione della fattura siano presenti informazioni mediche: riguarda le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche.
Diversamente, per le prestazioni rese a soggetti diversi dalle persone fisiche e per le operazioni non sanitarie occorre valutare le regole ordinarie di fatturazione elettronica.
Vantaggi
- Non è necessario acquistare marche da bollo fisiche.
- Non bisogna applicare manualmente i contrassegni.
- Non è necessario stampare o scansionare le fatture.
- Il pagamento del bollo può essere gestito attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate.
- È possibile utilizzare la conservazione elettronica prevista per le fatture elettroniche.
Svantaggi
- Non è utilizzabile per le fatture relative a prestazioni sanitarie rese a persone fisiche.
- Richiede l’utilizzo di un sistema di fatturazione elettronica tramite SdI.
- Non è quindi una soluzione adatta a tutti i professionisti che emettono fatture sanitarie.
Quale metodo utilizzare per applicare la marca da bollo in fattura?
Non esiste una soluzione migliore in assoluto: la scelta dipende principalmente dal numero di fatture emesse e dalla possibilità di utilizzare le diverse modalità di assolvimento dell’imposta.
Possiamo individuare tre situazioni.
Chi emette poche fatture al giorno
Per un professionista che emette poche fatture, ad esempio 2 o 3 al giorno, il metodo classico può essere ancora una soluzione valida.
In alternativa, il secondo metodo permette di risparmiare tempo evitando di scansionare ogni documento dopo aver applicato la marca da bollo.
Chi emette decine di fatture al giorno
Per chi gestisce un numero elevato di documenti, l’applicazione manuale delle marche da bollo può diventare un’attività ripetitiva e dispendiosa.
In questo caso, se si dispone della necessaria autorizzazione, l’assolvimento virtuale rappresenta una soluzione particolarmente interessante, perché elimina completamente la gestione fisica dei contrassegni.
Chi può utilizzare la fatturazione elettronica
Quando non sussistono divieti o limitazioni, la fatturazione elettronica permette di automatizzare ulteriormente la gestione dell’imposta di bollo, evitando completamente le operazioni manuali.
Conclusioni
La gestione della marca da bollo in fattura può sembrare un’operazione semplice, ma quando si emettono numerosi documenti può richiedere parecchio tempo.
Per i professionisti che devono ancora utilizzare fatture cartacee o PDF, come molti operatori sanitari, è importante scegliere una procedura che permetta di ridurre il lavoro manuale senza rinunciare alla corretta applicazione dell’imposta.
L’utilizzo di un software gestionale come WindDoc permette di semplificare questa attività, soprattutto grazie alla possibilità di gestire gli identificativi delle marche da bollo e associarli automaticamente alle fatture emesse.
In questo modo è possibile ridurre le operazioni ripetitive, velocizzare la produzione dei documenti e mantenere un archivio digitale più ordinato.