Fattura elettronica estero

Come indicato nella seguente citazione

Alla luce dell’articolo 1, comma 3, del Dlgs 127 del 2015, così come modificato dall’articolo 1, comma 909, della legge 205 del 2017, la fatturazione elettronica non coinvolge soggetti diversi da quelli residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato.

l’emissione della fattura elettronica non coinvolge i soggetti non resistenti in territorio italiano.

Perché emettere una fattura elettronica ad un soggetto estero.

Con l’avvento della fattura elettronica l’emissione di una fattura ad un soggetto estero comporta la possibilità di operare in due differenti modalità.
Non essendo obbligatorio l’invio della fattura elettronica ad un soggetto estero è possibile, come si faceva in passato, emettere la fattura in formato cartaceo. Per legge queste fatture devono essere comunicate all’Agenzia delle Entrate con la classica procedura di predisposizione del cosiddetto esterometro.

Per ovviare a questa procedura conviene quindi inviare all’Agenzia delle Entrate tutte le fattura destinate a soggetti non residenti in formato elettronico. L’invio della fattura all’Agenzia delle Entrate comporta in se già la comunicazione delle fatture estere emesse con successiva conseguenza di esonero dalla procedura di esterometro.

Come creare una fattura elettronica per un soggetto estero

Per generare una fattura ad un soggetto estero è sufficiente inserire nel codice destinatario il seguente valore in caratteri maiuscoli XXXXXXX, indicare lo stato di residenza e la partita iva del destinatario. Dopo aver inviato la fattura all’Agenzia delle Entrate riceveremo una risposta di accettazione con mancata consegna; ciò significa che la fattura è stata accetta dall’agenzia delle entrate ma non è stato possibile recapitarla al destinatario (conseguenza ovvia in quanto il soggetto estero non è codificato all’interno dell’agenzia delle entrate). In successione a questo avviso sarà possibile inviare la fattura in formato cartaceo/PDF al nostro cliente.